lunedì 28 gennaio 2013

RECENSIONE: "LA BANDA DEI TRE" DI CARLO CALLEGARI



Autore: Carlo Callegari
Titolo: La Banda dei Tre
Editore: Time Crime

Quarta di copertina:
Claudio Bambola è un agente della narcotici infiltrato a Padova. Dopo due anni di duro lavoro sta per portare a termine una retata di quelle che fanno notizia e che finalmente gli permetterà di cambiare vita. Il sequestro di una partita da venti chili di cocaina purissima. Ma nello scambio della partita di droga che fa parte della retata si intromette una gang di mafiosi russi, i fratelli Makarovic, e tutti i piani saltano. Dopo aver ucciso durante una sparatoria uno dei tre fratelli, Bambola per sopravvivere si vedrà costretto a chiedere aiuto alle stesse persone che prima doveva incastrare.
Tony Piccolo, un nano spacciatore e pistolero, e Silvano Magagnin detto il ‘Boa’, ex tossicodipendente convertitosi ai furti in appartamento e in perenne crisi misticoreligiosa, diventeranno i suoi nuovi quanto improbabili compagni d’avventura.
In un vorticoso susseguirsi di avvenimenti e colpi di scena, la banda dei tre si vedrà coinvolta in inseguimenti e sparatorie al limite del grottesco. Una Padova notturna e di ‘confine’, che porterà Claudio Bambola a conoscere persone come le ‘gemelle biologiche’, Bit la salma, il Banana, ma soprattutto Patrizia, donna che cercherà di conquistare in ogni modo.

Recensione:
Primo lavoro per Carlo Callegari con il neonato marchio Nero Italiano di Time Crime. Siamo a Padova e il poliziotto dal cognome improponibile, Claudio Bambola, si ritrova infiltrato in un traffico di stupefacenti. L’operazione è pronta per andare in porto, ma per sua sfortuna, a pochi giorni dalla conclusione dell’affare, entra in scena la mafia russa e rischia di mandare tutto a monte. Bambola è così costretto a ricorrere all’aiuto proprio di coloro ai quali stava per fare le scarpe per riuscire a salvarsi la pelle.
In questo romanzo il confine tra il bene e il male è talmente labile che spesso è difficile riuscire a riconoscere l’uno dall’altro. Prosa scorrevole e irriverente, personaggi ben caratterizzati sia nei connotati fisici che psicologici e situazioni tragicomiche fanno di questo romanzo una piacevole lettura adatta per riempire un vostro fine settimana di maltempo.
Personalmente non sono una grande amante del pulp, ma devo riconoscere che perlomeno in questo caso non mancano situazioni divertenti: se non colpisce appieno dal punto di vista dl thriller, di sicuro centra il bersaglio nel momento in cui l’autore punta a smitizzare il noir e l’hard boiled. Per chi ha amato i film con protagonista Nico Giraldi o Er Monnezza qui c’è davvero pane per i propri denti. Sparatorie, sveltine, droga, ninfomani, corruzione, botte: insomma, come avete capito Callegari non si è proprio fatto mancare nulla.

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